UE: eBay responsabile dei prodotti contraffatti
Nel 2001 arrivò anche in Italia il sito di aste on line eBay fondato nel 1995 da Pierre Omidyar. La piattaforma rivoluzionò il mercato offrendo la possibilità di mettere in vendita e comprare oggetti sia nuovi che usati in qualsiasi istante e soprattutto da qualsiasi parte del mondo utilizzando solo una connessione internet.
Per quanto possa essere conveniente una delle sue maggiori pecche è la scarsa sicurezza. Gli utenti prima di acquistare un oggetto devono cercare di prestare la massima attenzione per non cadere in una classica trappola. Le lamentele si basano anche sui tantissimi prodotti contraffatti, presenti in questo mercato virtuale, che eBay lascia passare senza problemi.
Le aziende hanno cercato più volte di contrastare queste transazioni senza ottenere nessun risultato. Il sito di eBay fino ad oggi non era mai stato ritenuto perseguibile per queste vendite, ma la Corte UE di giustizia del Lussemburgo emette una sentenza che cambia l’attuale situazione.
Il celebre e-commerce potrà essere considerato responsabile nel caso in cui lasciasse passare delle inserzioni che si occupano di mettere in vendere articoli contraffatti. A sollevare il caso è il brand della L’Oreal che più volte si era accorto della presenza di molteplici prodotti che violavano il diritto dei marchi. Per tale motivo l'azienda ha deciso di denunciare eBay accusandolo di negligenza verso questo fenomeno. Nello specifico, la società famosa per i suoi prodotti di bellezza, ha accusato il sito di aste on line di violare i diritti dei marchi "Amor Amor" "e" "Lancome". Inoltre il celebre portale on line non contrastava la vendita di prodotti non destinati al commercio come ad esempio i campioni gratuiti.
La Corte di Giustizia Europea precisa che la responsabilità dovrà però essere decisa volta per volta da giudici nazionali. Senza ombra di dubbio la stessa regola colpirà non solo eBay, ma anche altri siti simili che dovranno cominciare ad avere un ruolo attivo iniziando a controllare minuziosamente i propri venditori.