World Solar Challenge 2011, Panasonic sponsor del Tokai Challenger già campione 2009
Sarà il colosso Panasonic lo sponsor della squadra giapponese dell'Università del Tokai al World Solar Challenge 2011, la gara per veicoli alimentati ad energia solare cominciata nel lontano 1987 e giunta ormai alla sua undicesima edizione, che mette in competizione i più arditi prototipi in questo campo sulla distanza dei 3021 chilometri che separano Darwin da Adelaide.
Il team del Tokai, attivo già dal 2008, anno in cui esordì vincendo il South African Solar Car Challenge 2008, e vincitore dell'ultima edizione nel 2009 con il prototipo denominato"Tokai Challenger" (foto anteprima), potrà contare quindi questa volta anche sull'apporto della multinazionale di Osaka che fornirà tanto le celle solari quanto le batterie agli ioni di litio.
Non si tratterà peraltro di una collaborazione privilegiata dal momento che Panasonic fornirà le sue batterie anche ad altri cinque team provenienti dagli Stati Uniti, da Singapore e dall'Olanda, ma il connubio si realizzerà in esclusiva per quanto riguarda la sponsorizzazione ufficiale del Tokai Challenger 2, questo il nome del veicolo per questa edizione, già favorito e forse, proprio per questo, "scelto" da Panasonic.
Va detto infatti che non c'è alcun fine "patriottico" nella decisione di Panasonic di supportare il team Tokai, dal momento che ci sono ben altre tre squadre nipponiche iscritte alla gara (una pare però si sia ritirata) che non hanno goduto di alcuno sponsor.
La corsa partirà il 16 ottobre e si concluderà una settimana dopo, attraverso un viaggio in cui ciascuna squadra dovrà essere autosufficiente ed avere come obiettivo quello di arrivare ad Adelaide il prima possibile. Unico limite sarà dato dai check points disposti lungo il percorso in cui compiere semplici operazioni di manutenzione, di analisi del percorso e delle condizioni meteo, nonchè dal tempo di gara limitato ogni giorno dalle ore 8 alle ore 17; in quel momento ci si dovrà fermare, prepararsi e accamparsi per la notte, aspettando il sole del mattino per ripartire
Tra i quaranta team ufficialmente iscritti e qualificati è presente anche quello italiano, Ondasolare con il suo Emilia 2 (foto 2).