Insonnia, la tecnologia è una delle cause?
Soffrite d'insonnia? Astenetevi dai vostri gingilli tecnologici almeno un’ora prima di andare a dormire: a rivelarlo una ricerca condotta dalla National Sleep Foundation su un gruppo di 1508 cittadini statunitensi.
Il campione ha compreso persone tra i 13 e i 64 anni: di questi il 43% si è ritenuto non soddisfatto della qualità del sonno, mentre il 63% sostiene di non dormire abbastanza; una buona percentuale di questi, inoltre, dorme addirittura meno di sei ore per notte.
L’obiettivo della ricerca era ovviamente quello di trovare la vera causa del disagio, la quale sembra essere proprio l’utilizzo dei dispositivi tecnologici poco prima di andare a letto: il 95% degli intervistati ha infatti ammesso di fare uso di computer, televisore o cellulare prima di coricarsi.
La televisione, utilizzata più che altro dalle persone più avanti con gli anni, ha un effetto meno devastante del computer, più in voga tra i giovani. A spiegarlo il dottor Michael Gradisar, che si è espresso sulla questione sostenendo come i dispositivi con proprietà interattive come il PC, ma anche i videogiochi e i cellulari, pongano l’individuo in uno stato di attività che disturba il ciclo naturale sonno-veglia.
Il risultato è che si dorme meno di un tempo, e a rimetterci sono soprattutto i più giovani, che dormono poco più di 7 ore per notte contro le oltre 9 consigliate dagli specialisti: questo comporta una diminuzione del rendimento nelle attività diurne, ma anche la necessità di incorrere in una dipendenza da caffè e pisolini pomeridiani.
La soluzione? Creare un’atmosfera rilassante e che concili il sonno, ed evitare categoricamente la tecnologia può aiutare senza dubbio ad avere nottate più riposanti e una maggiore energia nelle ore diurne.