Astronomia, catturate le due galassie della Vergine

E' merito del Very Large Telescope, di proprietà dell'European Southern Observatory se i due 'occhi' della costellazione della Vergine sono stati finalmente catturati.
I due occhi (così definiti a causa del loro aspetto luminoso e ovale) altro non sono se non due galassie: la NGC 4435 e la NGC 4438, site nella costellazione della Vergine a una lontantanza pari a 50 milioni di anni luce dal Pianeta Terra.
Lo scatto, che ha ripreso in maniera fedele e completa le due galassie, fa parte del programma condotto dall'Eso, denominato Gemme Cosmiche. Un progetto che si propone di rilasciare con una certa periodicità le immagini provenienti dallo Spazio destinandole ad uso educativo e informativo.
Non a caso, è proprio da questa foto che ci accorgiamo di come, in realtà, i due occhi della Vergine siano in realtà differenti sotto diversi aspetti. Uno dei due presenta infatti una evidente fascia scura sotto il suo nucleo, fascia per di più circondata da gas e polveri cosmiche.
Un fenomeno che è probabilmente riconducibile all'interazione tra le due galassie, oppure ad una precedente collisione avuta da NGC 4438 con la galassia Messier 86.
Come confermato da Mark Westmoquette, astronomo dell'ESO, gli studi a tal proposito continueranno attraverso una serie di simulazioni informatiche. Ma al di la di tutto, dichiara Mark: "abbiamo già altre immagini spettacolari che pubblicheremo nei prossimi mesi e speriamo di averne di più in futuro".