La questione delle “due ruote elettriche” si fa seria con BMW e ROEHR
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L'eSuperSport elettrico della ROEHR
Intanto che il pubblico attende l’arrivo sul mercato delle auto elettriche, con lo sguardo fisso sui prezzi dei carburanti e una mano stretta sul portafoglio, prosegue veloce anche la ricerca nell’ambito delle “due ruote” elettriche.
Da una parte la BMW ha progettato da zero il suo scooter (piuttosto che adattare all’elettrico uno scooter tradizionale, come hanno fatto altre Case), ottenendo una macchina capace di viaggiare a 100 km/h per circa 100 km; dall’altra la ROEHR ha invece appunto riadattato un suo vecchio modello, Hyosung GT650R, dotandolo di un propulsore elettrico e di batterie al LiFePo4, che lo rendono in grado di viaggiare a 160 km/h per 120 km. Queste prestazioni sono rese possibili da una batteria da 7,7 kWh, ricaricabile in 7 ore col caricabatterie di bordo da 1,5 kW. Contrariamente allo scooter BMW, però, la moto ROEHR è dotata di normali freni a disco, che al contrario di quelli elettronici della BMW non permettono di realizzare la cosiddetta “frenata rigenerativa”, che permette di recuperare e reimmettere nella batteria l’energia cinetica che, durante una frenata, verrebbe altrimenti letteralmente buttata via sotto forma di calore disperso dai dischi dei freni.
Il prezzo del prototipo BMW non è stato ancora fissato, mentre per l’eSuperSport elettrico della ROEHR si parla dell’esorbitante cifra di 13'000 euro. Neanche paragonabili ai 4'000 o meno con cui oggi è possibile portarsi a casa uno scooter senz’altro più modesto, ma comunque con un’autonomia compresa tra 60 e 100 km, come un E-Max, un EcoJumbo o uno Zem (tutti cinesi di importazione, ma regolarmente acquistabili e immatricolabili in Italia).