Il grafene per casse acustiche ultrasottili?
Tra le innumerevoli applicazioni del grafene, sembra essercene una che potrebbe interessare gli appassionati di musica: All’università Tsinghua di Pechino, infatti, Li-Tan Liu ha dimostrato che fogli di grafene spessi 20, 60 o 100 nanometri (miliardesimi di metro), posti su uno strato di carta, emettono suoni al variare della temperatura. Si tratta in verità di ultrasuoni, con frequenze comprese tra i 20 e i 60 khz, quindi non udibili dall’uomo, ma ulteriori studi potrebbero forse permettere di produrre suoni a frequenze udibili. Lo studio è infatti solo agli inizi, e si sta cercando di valutare le variazioni del suono in relazione alla potenza impiegata, alla distanza dalla sorgente, all’angolo e alla frequenza.
Li-Tan Liu afferma nella sua ricerca, consultabile qui, che le “sorgenti audio a carta/grafene” sono estremamente affidabili, flessibili, non producono vibrazioni ed hanno una struttura semplice ad alte prestazioni, per cui potrebbero trovare vasta applicazione in elettronica, multimedia, biologia, medicina ed altri campi che forse devono ancora essere immaginati.
Gli studi relativi al grafene sono così prolifici che esiste persino un sito apposta per descriverli:
http://graphenetimes.com/