Il finto fantasma del museo di Napoli
In tempi di crisi, si sa, l’ingegno umano per “sbarcare il lunario” arriva ai massimi livelli. E lo fa tanto più facilmente se ad aiutarlo ci sono i potenti mezzi della tecnologia moderna: oggi chiunque può avere in tasca un potentissimo computer capace si svolgere milioni di micro-operazioni al secondo, spendendo poche centinaia di euro: i microprocessori dei “telefonini” odierni, infatti, raggiungono anche velocità operative di svariati megahertz. Così è possibile utilizzarli anche per operazioni impensabili 10 anni fa, come l’elaborazione di immagini e video in tempo reale.
Niente di più facile, quindi, che usarli per sovrapporre a un’immagine reale un’immagine fittizia semi-trasparente di una persona, in modo che sembri un fantasma: esiste persino un programma già pronto, che permette di farlo con pochi click. Si chiama Ghost Capture, gira su iPhone, ed è persino gratuita.
Potete anche scegliere il tipo di fantasma che preferite… per esempio, una bambina. Ed ecco che misteriosamente… anzi, tecnologicamente, compare una bambina-fantasma nel museo di Napoli.